La lavorazione del legno e la foglia oro

L’arte della lavorazione del legno parte dalla scelta delle essenze più adatte. Dal mogano, all’ebano, al rovere, ad esempio, ciascuno ha le sue caratteristiche estetiche e tecniche, che ne determinano l’uso più adatto. Un artigiano esperto sa riconoscere e scegliere, a prima vista, l’alta qualità di un materiale.Molta parte della lavorazione del legno deve essere svolta ancora manualmente, con tante ore di paziente lavoro, per un prodotto di lusso, curato e ricercato nei minimi dettagli. L’ebanisteria è la tecnica di intarsio che, mescolando legni diversi, consente di ottenere elaborati disegni e decori.Un’altra possibilità è quella di unire altri materiali, come le pietre od il metallo. L’intaglio, come in una scultura, serve a decorare e dare forma Ogni legno, dopo la creazione del prodotto, deve avere una finitura, le tecniche sono tante: dall’applicazione di una semplice patina, alla laccatura a pennello, alla doratura, che deve essere eseguita a mano e con una foglia di oro puro a 24 carati.

Il bronzo dorato e gli altri metalli

Il bronzo è un materiale molto duttile, che da sempre è stato utilizzato per dare vita alla creatività artistica. Dall’antica grecia al Rinascimento, le grandi sculture e i raffinati oggetti di uso quotidiano erano realizzati in bronzo.La lavorazione è un processo lungo che deve essere effettuato manualmente: si parte dalla creazione di una forma, che viene usata, poi, per la fusione. Il prodotto deve essere, quindi, cesellato a mano, per rifinirlo.Si passa, infine, alla patinatura; oppure può essere cromato, dorato, od argentato. Gli accessori in bronzo od ottone sono essenziali per completare ed arricchire un qualsiasi mobile: dalle maniglie, agli accessori, ai fregi.I metalli, finemente lavorati, sono la base per realizzare splendide lampade e complementi di arredo.Firenze ha una antichissima tradizione di questo tipo di lavorazione, che è molto legata all’oreficeria.

Il marmo e le altre pietre

Il marmo è un materiale molto ricco, utilizzato, fin dall’antichità, per la scultura ed il rivestimento di ambienti importanti.La lavorazione del marmo è una attività molto complessa, che richiede macchinari specializzati ed una grande competenza. La Toscana è la patria del marmo bianco di Carrara, uno dei più famosi e ricercati al mondo. E’ estratto dalle stesse cave dove si recava Michelangiolo, per trovare, personalmente, le pietre da trasformare in capolavori. La lavorazione parte dalla individuazione della venatura più bella, si procede quindi al taglio e poi a dare la forma voluta.Se lavorato con maestria, il marmo è un materiale che si presta a molte decorazioni ed a diventare quasi leggero come un tessuto. Le varietà di marmi ed i colori sono infiniti, ognuno con una sua storia.Accanto al marmo ci sono tante altre pietre, alcune molto pregiate, come l’onice o la malachite. A Firenze è nata, nel Rinascimento, una arte molto peculiare, quella del “commesso di pietre dure” l’unione di tanti colori diversi, per realizzare una vera e propria “pittura di pietra”.

Il cristallo e la molatura

Il cristallo è un materiale dalle innumerevoli sfaccettature. Sono rimaste pochi artigiani che lo producono con una altissima qualità, indispensabile per conferire lucentezza e sonorità.Il cristallo soffiato è ancora fatto a bocca, un procedimento che richede una altissima competenza, è uno spettacolo molto particolare da vedere. La molatura è l’arte di lavorare il cristallo per inciderlo e “scolpirlo”, così da decorarlo e dargli forma.E’ una attività che richiede tempo ed estrema precisione, perché deve essere eseguita ancora oggi a mano.Per le lavorazioni più pregiate, si utilizza il sughero, per lucidare e sfaccettare, con pazienza, fino ad ottenere il prodotto finito.Il molatore, come il soffiatore di cristallo, sono dei veri e propri artisti.